Linguaggi non convenzionali

Officina dei linguaggi non convenzionali

Il progetto

L’Officina dei linguaggi non convenzionali è la costruzione di un percorso integrato, nel quale l’arte, la musica e la danza si incontrano in un progetto di globalità dei linguaggi che coinvolge bambini, ragazzi e adulti con e senza deficit. Tale metodologia rappresenta un sistema ideale per lo sviluppo del potenziale, per momenti creativi qualitativi, sia per la regolazione delle risposte emotive sbilanciate ma soprattutto per la realizzazione di uno spazio di benessere all’insegna dell’integrazione.
Il progetto prevede la realizzazione di una officina della creatività basata su linguaggi artistici e non convenzionali. Solo attraverso un’integrazione della struttura funzionale secondo un approccio sistemico, si potranno costruire personalità autonome e consapevoli.
Il progetto realizzato grazie alla collaborazione della scuola di arte terapiaARTEA” di Milano e l’Istituto dei Ciechi Florio e Salamone di Palermo che detengono la supervisione del nostro personale di arte terapia e musicoterapia e al partenariato dell’Unione Italiana Ciechi e al Centro Non Vedenti ha sviluppato e concretizzato quella professionalità e competenza che serve per offrire un servizio di alta qualità.

Le azioni previste dal progetto sono le seguenti:

1. Progettazione e promozione percorsi di arte terapia, musico terapia e danza terapia
(Settembre – Ottobre 2019)

Il team di professionisti, guidati dal Prof. Pantaleo, si riunirà per programmare la nuova stagione de L’Officina dei linguaggi non convenzionali presso la sede dell’Associazione.
I volontari dell’Associazione si attiveranno nella promozione delle attività attraverso incontri con le realtà socio-culturali del territorio e attraverso materiale cartaceo, web e social.

2. Attivazione laboratori di arte terapia, musico terapia e danza terapia
(Ottobre 2019 – Giugno 2020).

La creatività artistica, nelle sue varie forme (creazione plastica, musicale e corporea), è strategica nel benessere della persona, ma non solo a chi ha una disabilità sensoriale o fisica.
Le funzioni ludiche infatti si sposano perfettamente alla creazione estetica, consentendo alla persona di mettere a frutto il proprio investimento produttivo attraverso il soddisfacimento del prodotto.
Quindi una ideale corrispondenza tra il processo creativo e il risultato condiviso della creazione. I laboratori aperti a bambini e ragazzi dai 10 ai 18 anni proposti potranno essere sia collettivi che individualizzati in base alla necessità del bambino o ragazzo; si svolgono due volte a settimana dalle 15.00 alle 20.00 dalla durata che oscilla dai 45 minuti a 75 minuti a seconda delle attività;

Atelier di Arte Terapia
La creazione plastica contribuirà alla costruzione di una mappa spaziale, dando forma e materia alle creazioni simboliche, rendendole significative per natura tattile e dimensioni, dando accesso a una esperienza estetica connessa alla forma. In questo caso la difficoltà tecnica assume valenza narrativa del superamento delle difficoltà connesse ai deficit dell’analizzatore visivo.

Atelier di Musico Terapia
La musica rappresenterà un sistema di ascolto di se stessi, ascolto degli altri, parametrazione (altezza, intensità, timbro e scansione ritmica), corrispondenza tra modalità, tonalità ed emozioni esperienze di drammatizzazione sonora sul modello ludico formale e improvvisativo, padronanza strumentale, costruzione di un linguaggio non convenzionale.
Esperienze musicali per l’empatia sonora e il miglioramento della performance relazionale nel deficit visivo.
L’esperienza sonoro musicale offre alle persone con deficit visivo (cecità e ipovisione) la possibilità di migliorare la performance relazionale attraverso l’ottimizzazione della relazione spaziotemporale.

Atelier di Danza Terapia
La danza tenderà alla coscienza del proprio corpo, alla ricerca dell’unità tra corpo e psiche, attenzione ai messaggi provenienti dal corpo, riconoscersi e farsi riconoscere nelle emozioni espresse attraverso il corpo.

L’equipe è formata da:
– arte terapeuti e musico terapeuti specializzati che coordinano il percorso;
– volontari che supportano i ragazzi durante i laboratori;
– una psicologa che effettua azioni di controllo sulle attività di progetto.

3. Promozione e comunicazione iniziative di progetto
(Settembre 2019 – Giugno 2020)
Azione trasversale che interessa l’intera progettualità sarà quella di promozione e comunicazione delle iniziative attraverso il web, i canali social dell’associazione e delle realtà territoriali che costituiscono la rete di sostegno al progetto.
Sono, inoltre, previsti eventi volti ad autofinanziare parte delle attività e ad aprirsi alla città creando nuove sinergie. Sono stati inoltre previsti tavoli di lavoro periodici tra professionisti, volontari e famiglie per verificare la coerenza e l’efficacia delle attività proposte.

Beneficiari
Ogni anno (da Settembre a Giugno) vengono coinvolti:
– una decina di bambini e ragazzi tra i 10 e i 18 anni affetti da deficit visivi;
– una cinquantina di bambini e ragazzi (primaria e secondaria di I grado) che frequentano i laboratori in orario extrascolastico;
– le famiglie e le reti informali a cui i ragazzi con e senza deficit appartengono;
– una ventina di volontari (tra adulti e ragazzi dell’alternanza)
– una decina di professionisti che acquisiranno nuove competenze;
– l’intera popolazione.

Insieme per costruire personalità autonome e consapevoli..